- Lo faresti davvero…?

- Mh… sì. Che male c’è?

Il rossore sulle guance della biondina la riempì di una strana, inquieta eccitazione. La osservò, con malcelato interesse, sollevare lievemente la gonna ed abbassare gli slip, per poi sfilarli agilmente e sedersi composta sulla poltrona.

Le si avvicinò.

- Bè, devi anche aprire le gambe, però…

La sua pelle era chiara, ed il rossore aumentò d’intensità.

Le gambe si divaricarono leggermente.

Tutta la situazione le sembrava strana, ma non ci pensò.

- Mh… ma… che fai…?

- Bè, non posso mica infilare le dita subito! Devo prima…

- S-Sì, ho… ho capito…

Stella, così si chiamava, vide Marina respirare più forte, mentre la schiena le si inarcava.

- Q-Questo… lo so fare pure io, Ste… volevo… io volevo…

- Sì, lo so cosa volevi.

Si avvicinò un po’, sfiorandole una coscia con una mano, mentre la penetrava con un dito dell’altra.

- Ugh!

- …fatto male…?

- No! Solo… la sorpresa… mh…

- Ma ti piace…?

- Perché… mi devi fare dire… queste cose…? Se sapevo che volevi fare conversazione… non ti chiedevo mica… ah…!

Aveva parlato con fatica, senza smettere un secondo di provare a riprendere fiato. Stella sorrise, mentre lentamente faceva scivolare dentro di lei anche l’indice, oltre al medio.

- Ah… Ste…

- Sì?

- Mmmmh…

Stella chiuse gli occhi. Cercò di concentrarsi.

Le stava solo facendo un favore.

Era solo una vicina di stanza del college che le aveva chiesto un favore. PUNTO.

Adesso lei doveva adempiere evitando di bagnarsi più del necessario, al resto avrebbe pensato poi.

Certo, quando era entrata nella sua stanza e, dopo mille esitazioni ed imbarazzi, le aveva chiesto, per favore, di farle provare per una volta cosa significasse la *vera* masturbazione, c’era rimasta di sasso. Si era chiesta “ma che vuole questa da me?”. Poi, lei si era spiegata. Aveva deciso di concedersi al suo ragazzo quello stesso fine settimana, ma voleva provare prima qualcosa di più soft. Qualcosa per cui non ci fosse il rischio di perdere la verginità. Ma che non aveva comunque il coraggio di fare da sola. “Sai,” le aveva detto, “io mi sono sempre solo toccata.. dall’esterno… non ho mai… capito?”. “Ma… vorresti che io…?” aveva chiesto lei titubante. L’altra aveva risposto affermativamente senza attendere un secondo. “Potresti, per favore…?”.

E così, s’erano trovate in quella situazione assurda. In cui lei “faceva favori” per i quali la testa le girava.

Un urletto esausto della sua “amica” le annunciò che adesso poteva anche smetterla di agitare quelle dita, perciò si fermò e rimase a guardare le reazioni.

Marina rimase ansante ed abbandonata sulla poltrona per parecchi secondi, gli occhi chiusi e l’espressione stanca e soddisfatta così tipica del post orgasmo. Stella aspettò un po’, prima di parlare.

- Tutto ok…? – disse dopo qualche minuto di silenzio.

La bionda aprì gli occhi, sorridendo.

- Sì… è stato bello…

L’altra ridacchiò.

- Non c’è bisogno di dirmi cose simili…

- Però lo penso!

La osservò sollevarsi in piedi e recuperare le mutandine che erano cadute, abbandonate, per terra, e farle scorrere a ritroso su per le lunghe gambe, fin sotto la gonnellina.

- Non so come ringraziarti!

- Non devi, è stata una cosa da nulla! – rispose con un sorriso rilassato. – Spero che almeno adesso tu ti senta più sicura.

- Oh, sì! Molto più sicura! Grazie!

Per la verità, stentava ancora a capire i meccanismi mentali di quella ragazza. Perché chiederle una cosa del genere? Perché proprio a lei? Che assurdità.

Marina uscì dalla stanza chiudendosi la porta alle spalle. Dove prima c’era lei, nei dintorni della poltrona, rimase un lieve profumo di gelsomino, che Stella inspirò con calma, ad occhi chiusi.

Passò circa dieci secondi a guardarsi intorno, come avesse paura che qualcuno la stesse osservando. Poi, con uno sbuffo vagamente eccitato, sbottonò la cerniera dei jeans e si sedette.

 

Dall’autrice… XDDDD Madonna, una PWP in piena regola, nata al solo ed esclusivo scopo di vedere belle ragazze giovani in atteggiamenti discinti XDDDD So che non è granché, ma è soddisfacente nell’insieme ù_ù Dopo aver terminato di scriverla mi sono posta il problema se continuarla e darla una parvenza di storia o lasciarla così per com’era. Alla fine l’ho lasciata XD Forse perché è una storia senza nessuna pretesa, e lo sapevo benissimo quando l’ho scritta (in circa un quarto d’ora XD), forse perché, finita la “scena madre”, davvero non c’era nient’altro da dire ;)