LIES, LIES
Cristiano lo sta stordendo di chiacchiere da almeno mezz’ora, e Luís non può che
ridere, perché ogni battuta, ogni aneddoto, ogni buffonata che gli esce dalla
bocca sa un sacco di famiglia, di casa, di certi profumi che gli mettono
allegria, tipo biscotti, carne arrostita alla brace sul prato, le torte dei
compleanni – famiglia e lavoro si intrecciano e si confondono, ci sono ricordi
che ha e che non saprebbe collocare, l’unica cosa che non cambia mai forma o
dimensione o ruolo e posto nello spazio e nel tempo è Cristiano, ed è così ormai
da sei anni.
- E insomma, - Cristiano ride prima ancora di concludere la frase, è ridicolo ed
è carinissimo, è stupendo vederlo così allegro, l’ultimo mese, durante
l’infortunio, è stato troppo difficile per non apprezzare tutta questa vitalità
ritrovata all’improvviso, - insomma, Ricky prende e fa--
- Adesso è Ricky?
Le parole quasi gli sfuggono dalle labbra senza che lui riesca propriamente ad
accorgersene. È una battuta, non certo un’insinuazione né tantomeno un sospetto,
o almeno crede, ma Cristiano – che fino a quel momento è rimasto sdraiato
addosso a lui, drappeggiato sul suo corpo come una coperta – si ritrae
sensibilmente, guardandolo cupo.
- Cosa intendi? – chiede, e Luís si trova in imbarazzo.
- Era solo una-
- Io e Ricardo non abbiamo niente. – sbotta precipitosamente, - Intendo, non--
che cosa volevi dire?
Luís lo osserva, schiudendo le labbra. aggrotta le sopracciglia e cerca di
capire.
- Cris? – lo chiama piano, e Cristiano storna lo sguardo. Luís sa che dovrebbe
prendere questo momento, spremerlo e tirarne fuori qualcosa. Una nuova
consapevolezza, o una verità non detta che potrebbe salvargli il cuore prima di
ritrovarselo spezzato all’improvviso senza neanche capire come. Ma gli occhi
scuri di Cris viaggiano ansiosi e un po’ tristi lungo i decori floreali del
copriletto e il suo labbro inferiore è stretto nella morsa dei denti tanto forte
che Luís ha quasi paura possa ferirsi a sangue.
Perciò da questo momento non tirerà fuori assolutamente niente di speciale.
Tutto ciò che farà – già lo sa, lo percepisce nel momento in cui gli si avvicina
e sente il tepore della sua pelle – sarà stringerlo fra le braccia, baciarlo
piano ed accoglierlo il più vicino possibile, accarezzandolo piano ovunque con
la stessa devozione e spingendoglisi dentro con riguardo ed attenzione, solo per
tranquillizzarlo.
È tutto a posto, Cris, è tutto a posto.
- Io e Ricardo… - Cristiano ansima contro il suo collo, schiacciandoglisi
contro, la voce rotta in un singhiozzo strozzato, - Non c’è niente fra noi, te
lo giuro. Io ti amo.
Luís chiude gli occhi. Sa che c’è almeno una menzogna nelle parole di Cris, ma
non per adesso non vuole scoprire qual è.