MAGNIFICENT

8. You look light on your feet (Snow Patrol)

 

Alle volte, Pep si sente sporco. Lo guarda, bello come il sole, felice come il bambino che è e così dannatamente piccolo da dargli i brividi, e si sente male. Ripensa alla sua pelle tenera, morbida e profumata, a quanto sia dolce sotto i denti e sotto i polpastrelli, e vorrebbe morire. Il suo sapore è zuccherino, quasi eccessivo, sa di tutte le caramelle di cui s’ingozza come tutti i ragazzini della sua età. I suoi occhi sono tanto grandi che ci si può leggere dentro di tutto – e, Dio, è così facile cedere quando sono spalancati e un po’ umidi e carichi di voglia tanto da riflettere perfettamente la sua. E Pep cede, e si sente uno schifo, si sente male, si sente sporco, vorrebbe morire, non è giusto così e non può essere giusto nemmeno in nessun altro modo.

Bojan lo guarda, dall’altro lato del campo. Si allena in mezzo a Titì e Gerard che continuano ad infastidirlo perché lui si lascia infastidire volentieri e gli regala uno di quei sorrisi dolci e pieni e tremendamente infantili che solo lui riesce a regalargli, e Pep scosta lo sguardo altrove, sentendosi mancare.

Vorrebbe poter dire che sarà altrettanto forte più tardi, quando Boji gli si schiaccerà contro sul suo letto e lui non potrà vedere né sentire altro che la sua pelle nuda sopra, sotto e ovunque contro di sé.

 

*

 

Note. *w* Pejan *w* Era tanto che volevo scrivere qualcosa su questi due – cioè, in realtà qualcosa su loro due l’ho già scritta, ma il fulcro della narrazione era talmente spostato che a stento me lo ricordo XD Comunque questo concetto del sentirsi un po’ “sporchi” di fronte al pensiero di fare cosacce con Boji è una cosa che sento molto mia. E non solo perché sono intimamente ed ostinatamente convinta del fatto che sia una ragazzina. =P