UNENDLICHKEIT
Prologo
- The
Warmth Carries Us -
Ogni
volta che si fissavano negli occhi era una sfida aperta. A reggere lo sguardo
l’uno dell’altro, a far valere le proprie ragioni rispetto a quelle appena
esposte, o semplicemente a cercare di stabilire che fosse più capace a rimanere
immobile senza scoppiare a ridere. C’era sempre qualcosa, nei loro scambi di
sguardi, che li rendeva avvincenti come un romanzo. E lasciava qualunque
spettatore a fissarli ammaliato come stesse seguendo con interesse la trama e
non volesse perdere neanche un particolare per arrivare prima del narratore alla
soluzione finale.
Bill e Tom si stavano fissando, in quel momento.
La luce delle loro pupille si incontrava e si infrangeva nello spazio fra i loro
visi. Georg e Gustav osservavano attentamente. Conoscevano i gemelli da
abbastanza tempo per non stupirsi più di quell’intensità, ma erano comunque
troppo preoccupati dal pensiero che l’aria in mezzo a loro sembrava sul punto di
incendiarsi, per azzardarsi a esprimere un parere in merito.
- Tropici!
- Montagna!
E quello era il succo della discussione.
- Voglio andare ai tropici!
- Non esiste! Si va in montagna!
- Ma Toooooooooooom! – sbraitò Bill, colpendo il tavolo e facendo echeggiare per
la stanza il rumore sordo, provocato dagli anelli pesanti venuti a contatto con
il legno duro. – Mi sono ripreso da poco! Ho avuto la tracheite! Devo riposarmi
al caldo.
Tom sbuffò.
- La tracheite ti è passata quasi due mesi fa. La montagna ti farà bene, così
almeno ti fai un po' di corazza, sei peggio di una femminuccia, ti ammali con un
niente! – sentenziò incrociando le braccia al petto e appoggiandosi allo
schienale.
- Ma siamo in vacanza! – insistette Bill, cocciuto, - Le vacanze esistono
per andare a cercare il caldo anche dove non c’è! Se andiamo in montagna tutto
questo non avrà più senso!
Tom si limitò a sbuffare chiudendo gli occhi in un’evidente affermazione di
superiorità.
Bill lo fissò, basito dal suo comportamento.
- Geooooooooooorg, aiutami tu! – piagnucolò poi, girandosi verso il bassista,
che non ci mise più di due secondi a reagire, alzando le mani e sentenziando:
- Tenetemi fuori dai vostri bisticci, a me basta che ci sia un letto comodo per
dormire!
Un ghigno apparve sul viso di Tom mentre osservava il fratello provare a
convincere l'ultimo componente rimasto della band.
- Gustaaaaaaaaaaaaaav, almeno tu sei dalla mia parte, vero? – chiese con
un'espressione da cucciolo bastonato. Ma nemmeno col batterista ebbe fortuna.
- Bill, lo sai che non sono amante delle spiagge... – motivò infatti il ragazzo.
- Ma diamine! – Bill colpì il tavolo, di nuovo – Voglio prendermi un po' di
sole, eccheccazzo!
- Bill, - il moro guardò il fratello che l'aveva chiamato con un tono al limite
della sopportazione, - per quel poco di pelle che mostri in giro, puoi prendere
la tintarella anche in montagna, e poi con il riflesso sulla neve...
- Tom, dacci un taglio. – si limitò a protestare Bill, fissandolo in cagnesco.
Ricominciarono a guardarsi astiosi, entrambi con le braccia incrociate sul petto
e i piedi ben piantati sul pavimento, come mastini pronti a prendersi a morsi.
- Allora? – chiese di nuovo il biondo, dopo qualche minuto di silenziosa sfida.
- Allora cosa? – chiese a sua volta Bill, ben deciso a trascinare quella
questione fino all’ultima parola, per non mostrare di essere, in fondo,
terribilmente succube dei capricci del fratello maggiore.
Tom si limitò ad alzare le sopracciglia mostrando un'espressione interrogativa.
Bill sospirò e abbassò le spalle.
Poteva tirarla quanto voleva, ma alla fine il risultato sarebbe stato lo stesso.
- Vada per la montagna. – accettò con disappunto, - Ma non pensate che ve la
farò passare liscia, traditori fedifraghi che non siete altro!
Note
finali:
Con
liz abbiamo appena deciso che il primo capitolo viene trasformato in prologo,
quindi dichiaro concluso questo capitolo XD
Interessante il fatto, che quando devo scrivere un prologo, lo faccio così lungo
che diventa un capitolo vero e proprio, mentre quando devo scrivere un primo
capitolo decente lo faccio finire come un prologo... non trovate che sia tutto
talmente buffo?
Comunque, parlando di cose più sensate: CIAO, COME VA?
Sono le 19.14 del 26 ottobre e il capitolo è appena concluso.
La fanfic verrà aggiornata ogni lunedì, ve lo diciamo da subito, la regola del
‘postiamo quando un finiamo il capitolo successivo’ non vale perché questa
storia si sta scrivendo troppo velocemente.
Comunque, raccontiamo un po' di come nasce.
La storia nasce tipo... qualche giorno fa.
Ero nella casa a Padova e mi stavo annoiando.
All'improvviso la mia mente viene oltrepassata da un'idea, prendo il cellulare e
scrivo un sms a liz.
'Che ne dici di scrivere 24 MM e pubblicarli a dicembre, i giorni prima di
Natale?'
Idea bocciata praticamente subito, perché come dice liz: non disponiamo di una
somma tale da poter pagare qualcun'altro per fargli vivere la nostra vita al
nostro posto.
E quindi, il dubbio era rimasto.
Qualcosa, per Natale, bisognava fare.
E visto che un MM di Miles Away era già sottointeso, è balzata fuori quest'idea
di una nuova fanfiction.
Non AU e con partecipe anche Georg e Gustav.
L'unico problema era che liz la voleva farla one-shot, mentre io pretendevo una
longfic (anche perché, siamo realisti: ci vedete noi due a scrivere una fanfic
che rimane one-shot? Naaaah). Alla fine, dopo nemmeno cinque minuti, io la
chiamo direttamente e le recito questa mezz'idea che mi era venuta.
Quindi, per la prima volta, questa è una fanfic nata VIA TELEFONO.
In totale saranno Prologo + 4 capitoli + Epilogo.
Sul titolo... beh, è preso da una canzone dei Tokio Hotel che è puro amore,
e anche i titoli dei capitoli sono presi dalla medesima canzone – tradotti in
inglese.
Per finire: nessuno dei quattro ragazzi ci appartiene, ma state sicure che
abbiamo già scritto la nostra letterina a Babbo-Jost-Natale chiedendo
gentilmente di farceli trovare sotto l'albero, visto che quest'anno siamo state
tanto brave.
E ora la finisco, altrimenti le note saranno più lunghe del capitolo in sé XD